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Il Castello di Laviano-sa

Negli ultimi anni e molto visitato. Il castello si può visitare insieme al ponte tibetano di Laviano si inserisce nel sistema di fortificazioni normanne e sveve realizzate dal X sec. Detto Castello è stato fondato dal Conte Guglielmo che lo ha ubicato in una posizione strategica sia per l’osservazione del territorio, sia per la difesa: alla sommità del promontorio, a picco sulla rupe dell’Olivella.Come tutti i Complessi fortificati numerose e consistenti sono state le stratificazioni, gli ampliamenti, le ristrutturazioni ed i cambiamenti d’uso degli ambienti:ciò è testimoniato, soprattutto, dalla eterogeneità riscontrata nelle murature, nelle tecniche costruttive e nelle soluzioni architettoniche. Anche i danni subiti a seguito dei diversi terremoti, avvenuti nel tempo in tale territorio, ed i conseguenti interventi edilizi hanno di certo apportato modifiche al suo assetto.
Si pensa che, inizialmente, si limitasse ad un avamposto, presumibilmente il “mastio”, con la cinta muraria ed i fossati. Lo stesso ponte di attraversamento del fossato principale, tuttora esistente, in origine aveva solo una delle due attuali arcate (cioè quella prossima al corpo di guardia), mentre il tratto successivo (verso il fortilizio) poteva essere superato con il ponte levatoio in legno che veniva calato dalla torre maggiore.Dalla fine del XVII sec. la famiglia D’Anna ha posseduto il fortilizio per quasi due secoli realizzandovi vari cambiamenti all’assetto dell’impianto distributivo ed alla sistemazione della corte interna come nel caso della scalinata addossata alla facciata opposta a quella dove è presente l’ingresso che ha consentito l’accesso diretto alla Cappella rendendola così, eventualmente, fruibile dalla comunità lavianese in occasioni particolari.Sino al sisma del novembre 1980 il Castello, pur avendo subito nel corso dei secoli ampliamenti e ristrutturazioni e seppure oramai in disuso, aveva conservato prevalentemente l’aspetto iniziale, perciò difensivo, non essendo mai stato trasformato da chi lo ha posseduto in una vera e propria residenza gentilizia.Il vasto edificio è stato di recente acquistato dal Comune, ma è difficile dargli una destinazione. Gli uffici pubblici che un tempo vi erano ospitati furono trasferiti in sede più centrali. Successivamente il castello è stato oggetto di continue spoliazioni sicché all’interno è attualmente tutta una rovina”.

castello di laviano
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Ponte tibetano

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Una domenica di luglio 2018 cercavamo un posto da visitare.
Fra varie ricerche abbiamo deciso per Laviano in provincia di Salerno.
all’esperiemza di un ponte tibetano.Ma inclusa nel biglietto del ponte Tibetano di laviano
c’era anche la visita al castello di laviano, ricca di storia anche più recente,
il terremoto del del 23 novembre 1980.Il terremoto del 1980 ha distrutto Laviano e provocato
danni ingenti anche al Castello dove gran parte della muratura è crollata e tutti i solai piani lignei sono andati perduti,
sfondati dal peso delle macerie, oltre alla quasi totalità delle volte.
Inoltre, anche l’avancorpo (o baluardo di guardia) è stato molto compromesso ed un ampio tratto della volta a botte
che copre la cisterna dell’acqua (posta al di sotto della corte interna) ha ceduto. Al sisma è seguito un lungo periodo di totale abbandono e, perciò, di massima esposizione agli agenti atmosferici nel corso del quale sono avvenute ulteriori scosse telluriche (ripetutesi anche negli anni più recenti): per molti anni tale fortilizio sembrava essere stato ringhiottito dalla terra.

L’intervento sul Castello, eseguito dalla Soprintendenza tra il 2004 – 2008,
ha rappresentato il primo “restauro” realizzato a Laviano dopo il terremoto del 1980:
è stato, perciò, non solo il primo bene culturale, ma in assoluto il primo immobile recuperato e restituito al paese!
Lo consigliamo di visitare anche per l’ottima guida che c’è. E per tanti ricordi non troppo lontano con gli anni.

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