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Villa Pignatelli-Napoli

Cosa visitare a Napoli? Noi il 23 febbraio 2020 Visto la bella giornata di sole, si cerca qualche luogo da visitare. Alla Riviera di Chiaia a Napoli nella Villa Pignatelli c’è il museo delle carrozze. Volendo conoscere un po le nostre radici. I mezzi di trasporti dei nostri nonni, bisnonni. Si decide di andare. Anche perchè e stata abitata dai Rothschild . Ma vi racconto un po la storia di questa villa, di questa palazzina Rothschild a Napoli, come molte volte e chiamata. Oggi e gestita da polo museale Campania beni culturali.

Il progetto della villa fu commissionato dall’Ammiraglio Ferdinando Acton nel 1826 al giovane architetto napoletano Pietro Valente. Situato al centro del parco, il corpo principale, su tre piani, è decorato con paraste ioniche e basso frontone, e affiancato da due avancorpi laterali a mo’ di tempietti raccordati dal porticato neodorico sul modello dei peristili pompeiani. Lo stesso Valente disegnò, oltre alla residenza nobiliare, l’appartamento del maggiordomo sul lato ovest, collegato al piano interrato della villa da un percorso sotterraneo, i due padiglioni sulla Riviera e gli alloggi della servitù sovrastanti il fabbricato destinato alle scuderie.

Dell’architetto toscano Guglielmo Bechi sono invece la decorazione interna dell’appartamento e la scalinata d’ingresso in marmo sul lato posteriore, con sculture raffiguranti il cosiddetto Cane di Alcibiade che riproducono statue romane a loro volta derivanti da originali ellenistici.
Alla morte di Acton nel 1841, la casa fu venduta al banchiere ebreo tedesco Carl Mayer von Rothschild, che aveva stabilito una filiale a Napoli nel 1821 e di cui resta il monogramma CR al primo piano.

Dopo il declino dell’attività dei Rothschild in città, la villa fu utilizzata dalla comunità ebraica come oratorio fino al 1867, quando fu venduta al principe Diego Aragona Pignatelli Cortes, che fece costruire nel parco edifici dal gusto pittoresco e storicistico come lo Chalet svizzero e la Torretta neogotica. Al nipote Diego, che vi si trasferì con la moglie nel 1897, risalgono la copertura del portico, le trasformazioni interne e i mobili, fatti eseguire appositamente per gli ambienti dell’appartamento rispecchiando lo sfarzo nella rilettura degli stili del passato, di moda nell’ultimo trentennio del secolo. Nel 1952, la principessa Rosina, con il desiderio di perpetuare il ricordo della sua famiglia e del marito, lasciò la Villa allo Stato, purché “nessun oggetto potesse essere distratto a far parte di altre collezioni”.

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 Nota come palazzina Rothschild

La villa Pignatelli (o anche villa Acton Pignatelli) è una villa monunentale di Napoli ubicata lungo la Riviera di Chiaia.

La struttura, con annesso parco, rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura neoclassica della città.
Al suo interno hanno sede il Museo Principe Diego Aragona Pignatelli Cortés e il Museo delle carrozze di villa Pignatelli.
Voluta nel 1826 dal baronetto Sir Ferdinand Richard Acton, figlio di John Francis Edward Acton, VI Baronetto,
primo ministro di Ferdinando I, la villa venne realizzata da Pietro Valente a cui successe nel 1830 Guglielmo Bechi.
Per eseguire i lavori fu necessario demolire una preesistente abitazione appartenente ai Carafa.

I lavori del Valente non furono semplici, dovendo di volta in volta adeguarsi alle precise richieste del proprietario inglese.
Non a caso diverse furono le controversie tra le due parti circa i lavori di esecuzione,
tant’è vero che furono circa ventidue i progetti presentati dall’architetto napoletano per trovare l’accordo
con Ferdinand Richard Acton. A causa di queste diatribe, i lavori di decorazione interna
e quelli del giardino esterno furono affidati ad un’altra persona, il toscano Guglielmo Bechi.

Qualche anno dopo la morte di Acton, nel 1841, la villa venne acquistata dalla famiglia di banchieri tedeschi
Carl Mayer von Rothschild, che la abitarono fino al 1860. Il nobile di Francoforte incaricò i successivi lavori di abbellimento
prima ad un architetto parigino e poi, insoddisfatto del lavoro, a Gaetano Genovese.
A questa fase risale l’edificazione all’estremità settentrionale del parco della palazzina di tre piani nota come palazzina Rothschild

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